Azienda Agricola Bocchino

Azienda Agricola Bocchino

La nostra azienda agricola ha radici molto profonde nel tempo, infatti esiste da circa due secoli.

 

Situata al confine tra Langhe e Monferrato, nel cuore del territorio patrimonio dell’Unesco, i nostri vigneti coprono circa 14 ettari di colline tra la zona di Canelli (famosa per  il Moscato d’Asti Canelli) e la zona del Nizza (famosa per il suo Barbera d’Asti). Le Langhe sono colline più aspre, più dolci sono quelle del Monferrato: due paesaggi diversi  ma entrambe ricchi di filari ordinati e curati dove è ben radicata la civiltà contadina che, oltre a produrre ottimo vino, trasmette anche la cultura del bere in tutto il mondo.

I vigneti situati a Canelli (per la maggior parte “Sorì”,cioè terre esposte a sud, sud-ovest) sono i più indicati per la coltivazione delle uve a bacca bianca (in particolare il Moscato), mentre i vigneti situati a Moasca (zona del Nizza Barbera) sono ideali per le uve a bacca rossa. Il sistema di allevamento dei vigneti è “Guyot” e sono tutti coltivati rigorosamente a mano.

 

Il nostro Moscato d’Asti è il “Sorì dei fiori”: “Sorì” vigneti esposti al sole tutto il giorno e “fiori” perché nei vigneti crescono molti fiori. Non utilizziamo nessun diserbo e questo permette la nascita di ogni specie di fiori nei filari.

 

Il Barbera d’Asti Superiore” è il “Blincin”. Vino regale sontuoso profondo, da sorseggiare nelle sere invernali a dissolvere il gelo, davanti a buone cene e in compagnia di ottimi amici. Ma anche nettare da gustare da soli immersi in percorsi meditativi, magari dall’armonia di una musica avvolgente. Un vino sfarzoso ed evocativo già introdotto a questo suo essere dal nome che ha un percorso di leggenda. Era infatti Blincin, avo ottocentesco della famiglia Bocchino, un uomo allegro e buono, amante dei gioiosi conviviali e cultore dell’ottimo vino. Tanto era grande la sua simpatia e le sua fama che il popolo di Canelli lo elesse maschera carnevalesca della città. Solo un vino coinvolgente e prezioso, ricavato da vigne vecchie (di circa 70 anni), può essere dedicato a “Blincin” principe del buon bere.

 

L’azienda Agricola Giuseppe Bocchino ha radici antiche che traggono alimento dalla sapiente tradizione enologica di quest’angolo di Piemonte e dalla passione di uomini da sempre innamorati del proprio lavoro. A metà ottocento un avo della famiglia di nome Felice già esportava il Vino in America in piccole botti caricate su navi.

Molti fratelli componevamo la famiglia e questo ha provocato la continua suddivisione dell’azienda. Ma a tramandare questa passione sono stati i nostri nonni, Aurelio e Liggia che presero le redini dell’attività negli anni 30 del Novecento. E’ a loro che dobbiamo l’enorme dono di considerare il nostro lavoro più che una fatica un privilegio.

 

Oggi conduce l’azienda Beppe, loro figlio, coadiuvato dalla moglie Maria che rappresenta un validissimo supporto nelle cantine e nei vigneti. Cura la gestione e la promozione la figlia Annalisa, laureata in Economia, mentre il figlio Daniele, enotecnico, si occupa della cantina insieme al padre. La filosofia dell’azienda è la fedeltà alla tradizione con un occhio all’innovazione. Tradizione intesa come bagaglio culturale maturato dalle esperienze del passato.

 

Innovazione intesa come volontà di sperimentare nuove tecniche di vinificazione ed utilizzare ciò che la tecnologia odierna offre. Nella coltivazione dei vigneti non vengono utilizzati diserbi o altri prodotti che possono danneggiare l’equilibrio ambientale. Inoltre la quantità di solfiti presenti nei vini è minima e rientra nei parametri previsti dal biologico.

 

La nostra filosofia è quella di produrre vini che siano la massima espressione del territorio, è quella di rispettare le nostre terre (noi su queste colline viviamo anche) e la tipicità dei nostri prodotti: questo è ciò in cui ha sempre creduto la nostra famiglia e che noi giovani vogliamo portare avanti per svolgere una della più appassionanti e difficili professioni.